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Cosmesi Naturale: la nuova sensibilità "verde", animata dai valori di qualità, salute ed ecosostenibilità al 100%, senza additivi chimici, conservanti e derivati animali. Troviamo linee dedicate alla cura e alla bellezza del viso e del corpo dermocompatibili, a base di elementi naturali, vegetali e biologici.

Travel - Diario di viaggio

Usi, costumi, sapori e tradizioni in giro per il mondo. Presenta racconti di vacanze ed esperienze sui viaggi in Italia e nel Mondo, ovvero un resoconto dei nostri viaggi con dritte, guide e consigli su prenotazioni e offerte.

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Per gli amanti del libro, un angolino accogliente per parlare di libri e dei suoi autori, dove poter condividere la nostra passione per la lettura!

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In my Kindle #1


Buongiorno a tutti! Eccoci qui di nuovo dopo una lunga assenza con due rubriche nuove "In my Kindle" e "In my Mailbox". Le due rubriche sono simili, "In my Kindle" è dedicata esclusivamente agli ebook acquistati o ricevuti, la rubrica "In my Mailbox" è invece riservata ai libri cartacei comprati, ricevuti in regalo, scambiati, o inviati dalle Case Editrici.





Titolo: Foglie d'erba
Autore: Walt Whitman
Editore: Newton Compton (eNewton Classici)
Data uscita: 31 marzo 2011
Pagine: 416
Prezzo: 1,99 euro

Cura e traduzione di Igina Tattoni. Edizione integrale del 1856 con testo inglese a fronte. Con un saggio di Lewis Fried. Foglie d’erba di Walt Whitman è la raccolta poetica di una vita. Costantemente modificata dall’autore fino ai suoi ultimi giorni, è un’opera di vitalità impressionante che si muove rapida tra la celebrazione appassionata del corpo sensuale e l’invocazione alla presa di coscienza universale. Stampato per la prima volta in forma anonima, “diverso” già nella sua struttura slegata e fluviale, Foglie d’erba cresce lentamente nella neonata coscienza critica americana, inneggia alla memoria storica del Paese e grida la gioia dei sentimenti, l’urgenza naturalistica, ma anche il dolore della guerra. Il riconoscimento delle diversità e l’onestà delle emozioni sono la pietra angolare della poetica di Whitman, che dalle contraddizioni pubbliche e private ricaverà grandi impulsi poetici. Con lui nasce il Sogno Americano.In questa edizione viene presentata per la prima volta al lettore la seconda versione della raccolta, risalente al 1856, in cui Whitman include numerosi nuovi componimenti e decide di dare un titolo a ognuno. «Celebro me stesso, E ciò che immagino tu immaginerai,Perché ogni atomo che appartiene a me appartiene davvero anche a te.» Walt Whitman nato nel 1819 e giunto a New York in tenera età, dopo gli studi presso la scuola pubblica sperimentò diversi lavori: fu fattorino, apprendista, insegnante e in seguito tipografo. L’inizio dell’attività giornalistica coincise con i primi tentativi poetici e con un misterioso viaggio a New Orleans, unico nella sua vita. È del 1855 la nascita di Foglie d’erba, cui l’autore dedicherà una costante rivisitazione. Dapprima ignorato e in seguito osteggiato, anche per la carica omoerotica dei suoi versi, si vedrà costretto all’autocensura prima di ottenere i dovuti riconoscimenti. Morì nel 1892.




Titolo: Matta per Manolo: Il club dei tacchi a spillo
Autore: Bea Buozzi
Editore: Mondadori
Data uscita: 10 giugno 2014
Pagine: 243
Prezzo: 4,99 euro

In una città frenetica come Milano è difficile, a trentacinque anni, illudersi di trovare l'anima gemella. È molto più appagante e meno frustrante collezionare scarpe meravigliose: come fa Palladiana, la protagonista di questo romanzo. Una trasferta a Napoli per lavoro sarà l'imprevedibile occasione per calzare un paio di fantastiche Manolo Blahnik. E saranno queste décolleté rosse - insieme alla criptica profezia di una maga incontrata sul molo Beverello - ad aprirle gli occhi: Palladiana ha solo un anno di tempo per scampare allo zitellaggio eterno! Un vero paradosso, per lei che di professione fa l'autrice per il programma televisivo "Sposami subito"... Nonostante lo scetticismo iniziale, con la lista dei suoi ex alla mano, Palladiana deciderà di ripercorrere gli amori del passato: per realizzare che è più facile inciampare nella felicità che non calzarla comodamente - proprio come è avvenuto per il suo amato paio di Manolo. Del resto «i graffi sotto le suole raccontano molte più cose dei fondi di caffè in una tazzina», lo dice sempre Ivanna, la sua vicina di casa, che dispensa consigli preziosi e, nonostante il suo aspetto quanto mai eccentrico, è incredibilmente saggia. Tutti gli inquilini di Palazzo Ranieri lo sanno, e non solo loro... Tra Napoli e Milano, Parigi e New York, tra la divertentissima caccia televisiva al matrimonio più bizzarro del mondo e la vita quotidiana di un variopinto condominio milanese, questo romanzo ci fa sorridere e palpitare e ci racconta come, con ironia e una grande dose di leggerezza, per capire l'umore di una donna sia sufficiente guardare quali scarpe indossa.




Titolo: Ragazze di campagna
Autore: Edna O'Brien
Editore: Elliot
Data uscita: 30 gennaio 2014
Pagine: 256
Prezzo: 9,50 euro

La timida e romantica Caithleen sogna l’amore, mentre la sua amica Baba, sfrontata e disinibita, è ansiosa di vivere liberamente ogni esperienza che la vita può regalare a una giovane donna. Quando l’orizzonte del loro piccolo villaggio, nella cattolicissima campagna irlandese, si fa troppo angusto, decidono di lasciare il collegio di suore in cui vivono per scappare nella grande città, in cerca d’amore ed emozioni. Nonostante siano fermamente decise a sfidare insieme il mondo, le loro vite prenderanno però vie del tutto inaspettate e ciascuna dovrà imparare a scegliere da sola il proprio destino. Ragazze di campagna venne scritto in soli tre mesi e inviato a un editore, il quale ricevette da un celebre scrittore suo consulente questo giudizio: “Avrei voluto scriverlo io”. Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l’esordio narrativo di Edna O’Brien – fortemente autobiografico – suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all’indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità. A distanza di mezzo secolo, il libro che segnò il primo passo nella carriera di una grande scrittrice non ha perso nulla della freschezza e della verità che l’hanno reso uno dei romanzi di formazione più amati nel mondo, qui riproposto in una nuova traduzione.



Titolo: E poi
Autore: Natsume Soseki
Editore: Neri Pozza
Data uscita: 10 luglio 2014
Pagine: 287
Prezzo: 7,99 euro

È l'inizio del ventesimo secolo e in Giappone l'Era Meiji, l’epoca del grande Rinnovamento, avanza impetuosa con le sue sconvolgenti modernizzazioni. Daisuke − i baffi che con studiata eleganza cadono appena sul labbro superiore, le guance floride, la pelle dotata di una calda lucentezza − appartiene a una nobile famiglia, agli «aristocratici designati dal Cielo», e tuttavia è fiero di essere considerato un trentenne moderno, un dandy che legge il poeta italiano D’Annunzio, si diletta con le pagine così sfacciatamente decadenti della letteratura occidentale ed è lontanissimo dallo spirito antico del Giappone.
La sua educazione raffinata e la sua acuta sensibilità comportano, però, un prezzo nient’affatto piccolo da pagare: una fragilità nervosa, un cruccio, un’ansia fuori del comune, che Daisuke tenta di frenare col placido ritmo della sua esistenza inoperosa, fatta di letture, lunghi momenti di riflessione, sporadici incontri con amici, visite saltuarie alla dimora dei suoi familiari.
Questa vita tenuta al riparo dai conflitti crolla inevitabilmente il giorno in cui Michiyo, la giovane moglie di Hiraoka, un vecchio compagno d’università caduto in disgrazia, ricompare a Tokyo. Capelli nerissimi, viso ovale e occhi che sembrano incredibilmente grandi quando il suo sguardo si posa su qualcosa, Michiyo emana una vaga impressione di malinconia, uno struggimento irresistibili per Daisuke, che trasforma d’incanto l’affetto sempre nutrito per lei in una passione irrefrenabile.
Nella sua frequentazione della letteratura francese, Daisuke sa che il tormento, l’angoscia dell’adulterio sono sentimenti per eccellenza moderni.
Sa, tuttavia, anche che la modernità del Giappone non è tale da permettere di infrangere, senza imbattersi in un duro castigo, i sacri vincoli di una condotta morale trasmessa da millenni.
Per la prima volta nella sua vita, però, trova il coraggio di andare incontro al proprio destino: decide di rifiutare il matrimonio combinato che gli propone il padre − a rischio di incorrere nella sua collera e vedersi tagliare i viveri − e di dichiarare il suo amore a Michiyo.
Opera che, nella sua natura di dramma sentimentale ed esistenziale, si presenta come uno dei romanzi più moderni di Soseki, E poi è un libro fondamentale della letteratura giapponese, un classico imperdibile per i lettori dall’autore di Io sono un gatto e Il cuore delle cose.

Prime Pagine #2 - L'ultima vittima di Tess Gerritsen

Prime Pagine - torniamo con la rubrica "prime pagine" con un thriller molto interessante. Di seguito potete leggere le pagine iniziali e farvi un'idea se potrebbe piacervi la storia, oppure se lo avete letto già fateci sapere se vi è piaciuto o meno.

Titolo: L'ultima vittima  
Autore: Tess Gerritsen

Prezzo:  16,40€
Data di uscita:  30 maggio 2013
Editore: Longanesi
Pagine:  327
Isbn:  978-8830436770

Trama:  A una prima occhiata sembra un college come tanti, forse solo un po' più esclusivo e curato degli altri. Immerso negli splendidi boschi del Maine, ha un immenso parco, lunghi corridoi, aule luminose, un attrezzato laboratorio di scienze e uno di informatica. Ma a fare la differenza, a Evensong, sono gli alunni. Qui, infatti, vengono accolti ragazzi che hanno subito gravi traumi, che devono riaprire gli occhi e tornare a vivere, perché la morte li ha sfiorati troppo da vicino. Il posto giusto per Teddy Clock: ha solo quattordici anni, ma è già sopravvissuto a due spaventosi massacri. Due anni fa la sua famiglia d'origine è stata sterminata; da poco una misteriosa e spietata mano omicida gli ha strappato anche i genitori adottivi... Solo a Evensong Teddy potrà ricevere l'aiuto di cui ha un disperato bisogno e riuscire a trovare le parole per raccontare al detective Jane Rizzoli quello che ha visto. Ma per Teddy non sembra esistere un posto sicuro e la morte varca anche l'alto cancello del college. Per Jane e la sua amica Maura Isles, l'anatomopatologa, è l'inizio di un'indagine complessa, a caccia di un assassino che sembra mosso solo da un istinto sadico e crudele e che invece ha un piano preciso ed efferato. Un piano che va compreso e sventato prima che sia troppo tardi... 




Prime Pagine - L'ultima vittima di Tess Gerritsen
              Capitolo 1
«Lo avevamo chiamato Icaro.
Ovviamente non era il suo vero nome. Avendo trascorso l'infanzia in una fattoria, ho imparato che non devi mai dare un nome a un animale destinato al macello. Parli del maiale numero uno o del numero due e non lo guardi negli occhi per evitare di scorgervi qualsiasi parvenza di consapevolezza, di personalità, d'affetto. Quando una bestia si fida di te, ti serve molta più determinazione per tagliarle la gola.
Con Icaro non c'erano stati problemi del genere: non si fidava di noi né aveva la minima idea di chi fossimo. Noi invece lo conoscevamo bene. Sapevamo che viveva nella periferia di Roma in una villa in collina cinta da un alto muro, che dalla moglie, Lucia, aveva avuto due figli di otto e dieci anni, che malgrado l'incalcolabile ricchezza amava i cibi semplici e aveva un ristorante preferito, La Nonna, dove cenava quasi ogni giovedì.
E sapevamo che era un mostro. Perciò quell'estate eravamo andati in Italia.
Dare la caccia ai mostri non è un'impresa per stomaci deboli né per quanti si sentono vincolati da futili convenzioni quali la legge o i confini nazionali. I mostri, in fondo, non rispettano le regole, quindi non possiamo farlo neanche noi. Non se ci prefiggiamo di annientarli.
Quando tuttavia abbandoni i codici del comportamento civile, corri il rischio di diventare tu stesso un mostro e proprio questo accadde quell'estate a Roma. Allora non lo capii. Nessuno di noi lo fece.
Finché non fu troppo tardi.

1
La sera in cui sarebbe dovuta morire, la tredicenne Claire Ward era in piedi sul davanzale della finestra della sua camera al secondo piano a Ithaca, incerta se saltare. Sei metri più in basso c'erano alcune forsizie trascurate, ormai oltre la fase di fioritura primaverile. Avrebbero attutito la caduta, ma con molta probabilità si sarebbe rotta qualche osso. Lanciò un'occhiata all'acero di fronte osservando il ramo robusto che si estendeva a poca distanza. Non aveva mai tentato di saltare perché non vi era mai stata costretta. Fino a quella sera era riuscita a sgattaiolare fuori dalla porta principale. Ma le sere delle fughe facili erano finite perché Bob Gran Noia l'aveva scoperta. D'ora in poi, signorina, te ne starai a casa! Basta girare di notte per la città come una gatta randagia.
Se mi spezzo il collo, pensò, è tutta colpa sua.
Sì, quel ramo dell'acero era decisamente alla sua portata. Doveva andare in certi posti, vedere certe persone: non poteva restare lì all'infinito a valutare le probabilità.
Si accovacciò preparandosi a spiccare il balzo, ma si bloccò all'improvviso quando i fari di un'auto spuntarono da dietro l'angolo. Il SUV passò furtivo come uno squalo nero sotto la finestra e risalì lento la strada silenziosa, quasi cercasse un'abitazione in particolare. Non la nostra, si disse Claire: non venivano mai persone interessanti a casa dei suoi genitori adottivi, Bob Gran Noia e la sua degna moglie Barbara Buckley. Persino i loro nomi erano noiosi, per non parlare delle conversazioni a cena. Com'è andata la tua giornata, caro? E la tua? Il tempo si sta mettendo al bello, no? Mi puoi passare le patate?
Nel loro mondo colto e altolocato Claire era un'aliena, la ragazzina selvaggia che non erano mai riusciti a capire nonostante gli sforzi. E ne avevano fatti tanti, davvero. Avrebbe dovuto vivere con una coppia di artisti, attori o musicisti, con persone che stavano alzate tutta la notte e sapevano divertirsi. Con gente della sua razza. Il SUV nero era scomparso. Ora o mai più.
Fece un respiro e saltò. Sentì l'aria serale sibilarle tra i capelli mentre si librava nel buio. Atterrò aggraziata come un gatto e il ramo vibrò sotto il suo peso. Era stato un gioco da ragazzi. Si calò rapida su un ramo inferiore e stava per balzare giù quando il SUV nero tornò. Passò di nuovo furtivo con il motore che ronzava sommesso. Claire lo osservò scomparire dietro l'angolo e poi si gettò sull'erba bagnata.
Guardò la casa alle sue spalle aspettandosi che Bob uscisse gridando: Torna subito dentro, signorina! Invece il portico restò buio.
Ora la serata poteva iniziare.
Si chiuse la cerniera della felpa con il cappuccio e si diresse verso il parco dove, per così dire, c'era movimento. A quell'ora tarda la strada era tranquilla e non c'erano molte luci alle finestre. Era un quartiere di villette da cartolina con finiture elaborate, una strada abitata da professori di college e mamme vegane convertite alla cucina senza glutine, tutti amanti dei gruppi di lettura. Ventisei chilometri quadrati circondati dalla realtà, così Bob definiva con affetto la città. Lui e Barbara vi appartenevano.
Claire invece non sapeva a cosa appartenesse.
Attraversò a grandi passi la strada, smuovendo le foglie secche con gli stivali graffiati. Un isolato più in là tre adolescenti, due ragazzi e una ragazza, stavano fumando una sigaretta alla luce di un lampione.
«Ciao», gridò loro. Il ragazzo più alto la salutò con la mano. «Ciao, Claire. Avevo sentito che ti avevano di nuovo proibito di uscire.»
«Per circa trenta secondi.» Claire prese la sigaretta che le aveva offerto, fece un tiro e buttò fuori il fumo con un sospiro di gioia. «Allora che programmi ci sono stasera? Che si fa?»
«Ho sentito che c'è una festa su, alle cascate, però dobbiamo trovare un passaggio.» «E tua sorella? Potrebbe portarci lei.»
«No, papà le ha preso le chiavi dell'auto. Restiamo qui e vediamo chi altro arriva.» Il ragazzo tacque guardando accigliato al di sopra della spalla di Claire. «Uh–oh. Guarda un po' chi c'è.»
Lei si voltò e gemette quando una Saab blu scuro accostò al marciapiede al suo fianco. Il finestrino del passeggero si abbassò. «Claire, sali in macchina», esclamò Barbara Buckley.
«Volevo solo stare con i miei amici.»
«È quasi mezzanotte e domani è un giorno di scuola.»
«Non sto facendo niente di illegale.»
«Sali subito in macchina, signorina!» ordinò Bob dal posto di guida.
«Voi non siete i miei genitori!»
«Ma siamo responsabili nei tuoi confronti. È nostro dovere educarti bene ed è questo che cerchiamo di fare. Se non vieni a casa con noi ora, ci saranno… ci saranno be', delle conseguenze!»
Sì, tremo dalla paura. Stava quasi per scoppiare a ridere quando notò che Barbara indossava un accappatoio e Bob aveva i capelli tutti scompigliati. Erano usciti tanto in fretta per ritrovarla che non si erano nemmeno vestiti. Sembravano entrambi più vecchi e stanchi, una coppia scarmigliata di mezza età che era stata buttata giù dal letto e che per colpa sua si sarebbe svegliata sfinita il mattino dopo.
Barbara sospirò esausta. «So che non siamo i tuoi genitori, Claire. So che detesti vivere con noi ma stiamo tentando di fare del nostro meglio, quindi per favore sali in macchina. Qui fuori non sei al sicuro.»
Claire lanciò un'occhiata esasperata agli amici, poi salì sul sedile posteriore e chiuse la portiera. «Okay?» fece. «Contenti?»
Bob si voltò a guardarla. «Il punto non siamo noi. Sei tu. Abbiamo giurato ai tuoi genitori che ci saremmo sempre presi cura di te. Se Isabel fosse viva, le spezzerebbe il cuore vedere come sei ora: ingestibile, sempre arrabbiata. Claire, ti è stata concessa una seconda possibilità ed è un dono. Ti prego, non gettarla via.» Sospirò e aggiunse: «Ora mettiti la cintura, okay?»
Se si fosse infuriato, se avesse urlato, non si sarebbe scomposta, ma lo sguardo che le rivolse era tanto afflitto che provò rimorso perché era una rompiscatole, perché ripagava la loro bontà con la ribellione. Non era colpa dei Buckley se i suoi erano morti, se la sua vita era un casino.
Quando si avviarono, si raggomitolò sul sedile, pentita ma troppo orgogliosa per scusarsi. Domani sarò più gentile, pensò. Aiuterò Barbara ad apparecchiare la tavola, forse laverò anche l'auto di Bob perché accidenti se ne ha bisogno.
«Bob», disse Barbara. «Che fa quella macchina laggiù?»
Un motore rombò e due fari si lanciarono contro di loro.
«Bob!» strillò Barbara.
Claire, scagliata in avanti dall'urto, fu trattenuta dalla cintura mentre la notte veniva squarciata da rumori terribili: il frantumarsi dei vetri, l'accartocciarsi delle lamiere.
E il pianto, il gemito di qualcuno. Aprì gli occhi, vide che il mondo si era capovolto e capì che il gemito era il suo. «Barbara?» mormorò. ... »







Sotto un Sole Nero - Ivano Mingotti


Sotto un Sole Nero - Ivano Mingotti 

AUTORE 
Ivano Mingotti 

 BIOGRAFIA 
Nato l'08/01/1988 a Desio (MB) studia a Verano Brianza fino alla scuola media inferiore. Frequenta poi l'ITCS ''Villa Greppi'' di Monticello, dove si diploma in lingue straniere. Procede nello studio all'Università Statale di Milano, in scienze umanistiche della comunicazione. Lavora per Esselunga spa come commesso.
Pubblica nel 2009 ''Storia di un boia'', con Kimerik editore. Con questo romanzo parteciperà in seguito al Moonlight Festival 2011. Nel 2010 è il turno di ''Solo gli Occhi'', sempre con Kimerik. Nel 2011, il 10 agosto, esce ''Stati Uniti d'Aspirina'', ideale sequel di Solo gli Occhi, edito da Zona Editore. Nel dicembre 2011 viene pubblicato ''Sotto un sole nero'', con Ded'a edizioni. Il libro viene distribuito anche sugli scaffali della catena di negozi in cui lavora come commesso (Esselunga).
Premiato nell'ottobre 2011 con medaglia, menzione d'onore e segnalazione di merito a ''Scriviamo insieme 2011'', viene poi scelto, insieme ad altri autori, a seguito del concorso ''Asylum 100'', per entrare a far parte col racconto ''English Library'' dell'antologia del concorso stesso; vince in seguito, nel gennaio 2012, il concorso ''2Mila segnalibri'' col racconto ''Prigioniero''. Scelto, a maggio 2012, per la prima antologia in e-book della Nasf (nuovi autori science fiction) nel concorso ''Seeds: un universo in una pagina'' con il racconto ''Arrivo''. Selezionato, sempre con il racconto ''Prigioniero'', nel concorso ''Miedo'', per far parte dell'antologia ''Gli occhi della paura'' a giugno 2012.


Titolo: Sotto un Sole Nero
Autore: Ivano Mingotti 

Prezzo: 14,00€  Scontato 11,90€ Amazon  Ibs
Data di uscita: Gennaio 2011
Editore: DEd'A
Pagine: 244
Isbn: 978-8896121634

Trama: In un presente alternativo, un governo totalitario sembra gestire la vita dell'intera popolazione umana. I "cittadini" vivono in un regime di terrore e di ferree regole dettate dal Ductor. Apparentemente salvatore della specie, dopo il disastro ecologico, il Ductor "protegge" il popolo sotto un sole nero, nel silenzio e nell'alienazione in cui sono ridotti, sotto un regime che marcia per le strade "Per la pace. Per la quiete. Per il sangue dei nemici". Ma un'ulteriore minaccia da parte di invasori esterni sembra minare questo equilibrio. Nove vite si intrecciano, ci raccontano e ci conducono verso un epilogo inaspettato.

Recensione: Sotto un Sole Nero di Ivano Mingotti è un genere di romanzo distopico. Un libro diverso nel suo genere, si presenta con uno stile nuovo, non tradizionale che colpisce all’istante.
La storia viene raccontata da diversi punti di vista, direttamente dai personaggi del romanzo attraverso le loro emozioni vissute con delle frasi brevi, concise e ben studiate.
Il libro non regala un contesto ben definito, sono esenti anche le descrizioni e i dialoghi. Ma leggendo le parole si formano immagini nella mente basate sulla nostra fantasia e cultura cinematografica che portano a  immaginare scene intorno a questa bellissima storia, è facilissimo creare una cornice intorno alle parole di Ivano Mingotti. L'autore non svela mai particolari circostanze, neanche del regime del Ductor, (sappiamo che è dittatoriale ma non sappiamo come opera del tutto, come fa a mantenere il potere ecc …) quindi ci  si basa esclusivamente sulle emozioni dei personaggi e quello che raccontano attraverso il loro vissuto. Tra i personaggi più interessanti con le storie più toccanti troviamo: un giovane operaio omosessuale pestato a sangue, una bambina che perde la casa, una madre uccisa dal figlio e ancora un bambino, un soldato, un assassino e via dicendo. Attraverso i loro racconti e la loro sofferenza comprendiamo pienamente il dolore che li tormenta e riusciamo capire l’angoscia vissuta.
Vengono toccati molti temi importanti come il terrore, la sofferenza, l’omertà e l’omosessualità anche se nel romanzo non vengono trattati al 100% e in realtà non c’è una presa di posizione vera e propria.
Lo scopo dello scrittore è la condivisione delle emozioni, da questo punto di vista il romanzo appare, a mio modo di vedere, molto riuscito. Nonostante l'angoscia che immancabilmente un romanzo di questo tipo trasmette resta comunque un messaggio finale di speranza. 
Un libro assolutamente nuovo e interessante, che si legge tutto d’un fiato.  Consigliatissimo.



Premio Strega 2013: Walter Siti

Walter Siti vince il Premio Strega 2013 con "Resistere non serve a niente" (Rizzoli).

Walter Siti nato nel 1947 a Modena, ha insegnato nelle Università di Pisa, Cosenza, L'Aquila ed è attualmente in pensione. Ha pubblicato due volumi di critica letteraria, diversi romanzi, racconti e nel 2013 finalmente meritatamente vince il Premio Strega. 
Se non conoscete Walter Siti come scrittore o professore, il suo nome comunque può sembrarvi conosciuto, infatti era apparso anche tra i titoli di coda di una delle prime edizioni televisive del Grande Fratello, in qualità di autore.
Walter Siti poco prima dell'apertura dello spoglio aveva sottolineato: "Mi sono dato perdente già da ieri. E' una bella tattica per restare tranquillo. Un esercizio zen. Tutto quello che viene è in più. Ho pregato fin dall'inizio il mio editore di non informarmi e di tenermi fuori dai meccanismi del premio perché mi rendeva ansioso".

La classifica Premio Strega 2013 :

  1. Walter Siti “Resistere non serve a niente” (Rizzoli) – 165 voti
  2. Alessandro Perissinotto “Le colpe dei padri” (Piemme) – 78 voti
  3. Paolo Di Paolo “Mandami tanta vita” (Feltrinelli) – 77 voti
  4. Romana Petri “Figli dello stesso padre” (Longanesi) – 63 voti
  5. Simona Sparaco “Nessuno sa di noi” (Giunti) – 26 voti



Titolo: Resistere non serve a niente
Autore: Walter Siti

Prezzo: € 17,00
Data di uscita: 2 maggio 2012
Editore: Rizzoli
Pagine: 316
Isbn: 978-8817058469


Trama: Molte inchieste ci hanno parlato della famosa "zona grigia" tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt'altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l'unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un'olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell'indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente).





Prime Pagine #1 - Montmorency di Eleanor Updale

Prime Pagine - è una rubrica dove inseriamo le prime pagine di alcuni libri a nostro avviso interessanti. 
Poter leggere le pagine iniziali di un libro permette di farsi un'idea sullo stile dell'autore, sulla storia e sui personaggi. In questo modo si ha la possibilità di scegliere un libro in maniera diversa rispetto alla consueta lettura della trama.


Titolo: Montmorency
Autore: Eleanor Updale

Prezzo: 15,00€
Data di uscita: 5 marzo 2008
Editore: Rizzoli
Pagine: 247
Isbn: 978-8817021340

Trama: Montmorency, raffinato gentiluomo dai modi ricercati. Scarper, ladro astuto e senza scrupoli. Abiti di sartoria e l'elegante suite di un albergo di lusso per il primo; sudici stracci da lavoro e una squallida stanza in una pensione di quart'ordine per il secondo. Due esistenze lontanissime, ma una sola persona a viverle. Perché il confine fra rispettabilità e bassifondi è molto più sottile di quello che si può immaginare. 




Prime Pagine
              Capitolo 1
              1875: Un inizio cruento
« Si svegliò di nuovo per il dolore. Non si trattava di quella pulsazione costante così familiare che ormai non si ricordava nemmeno la prima volta che l’aveva sentita. Era una fitta acuta che partiva dalla ferita lungo la coscia. Il dottor Farcett aveva dovuto scavare in profondità per arrivare all’osso fratturato, e gli strati di punti di sutura tiravano, ora che la carne strappata iniziava a riallinearsi all’interno. Dopo tutte le operazioni che aveva subito per mano del giovane ed entusiasta dottore, Montmorency non avrebbe più dovuto sorprendersi per quel dolore lancinante, ma ogni volta i postumi sembravano peggiori, e i limitati antidolorifici che assumeva (alcolici, e il lusso occasionale di un nuovo gas) meno efficaci.
La candela sul tavolo centrale era quasi del tutto consumata: tra poco sarebbe stata mattina, ma dalle sbarre in cima alla parete non filtrava alcuna luce. Montmorency sapeva che era inutile chiamare la guardia notturna. Marston, silenzioso, immobile e dall’espressione seria, considerava suo dovere nell’ospedale della prigione solo prevenire le fughe. Buffo, considerato che Montmorency non era neppure in grado di rigirarsi nel letto. Tentare una fuga, dunque, sarebbe stato fuori questione. Avrebbe dovuto aspettare al buio l’arrivo dell’infermiera Darnley, una donna brusca ma non cattiva, fermamente convinta che i delinquenti potessero ravvedersi e che dare un sorso d’acqua a un criminale malato fosse il primo passo verso la redenzione.
Nel frattempo, come accadeva spesso, la memoria di Montmorency evocava immagini di un anno prima, della notte in cui era stato arrestato. Era saltato sul tetto della fabbrica come un animale in fuga per la vita. Se non avesse tenuto stretta al petto la borsa con gli attrezzi rubati, probabilmente avrebbe visto il lucernario prima di posarvi sopra i piedi e precipitare verso la struttura di ferro della macchina per la molatura. Ricordava ancora il freddo impatto del metallo contro la pelle, ma poco altro, finché non aveva sentito qualcuno che parlava di lui come se non fosse stato presente.
“Le posso assicurare che non ci sarà bisogno di sovvenzioni da parte dell’ospedale. Provvederò io a tutta l’attrezzatura necessaria e alla supervisione.”
Era una voce che più tardi avrebbe imparato a riconoscere come quella di Robert Farcett, il chirurgo che voleva farsi un nome curando le sue ferite multiple.
Montmorency poteva solo immaginare quello che era successo nel frattempo. Senza dubbio la polizia, trovando il suo corpo accartocciato nella fabbrica, aveva pensato con soddisfazione che era la giusta punizione per il suo crimine. Una morte rapida avrebbe risparmiato al tribunale il disturbo e le spese del suo caso. Ma lui aveva deluso le loro aspettative, e il suo corpo martoriato era stato portato all’ospedale universitario, vicino al ponte, dove il dottor Farcett l’aveva visto per la prima volta. Le ferite erano terribili, ma il corpo sul quale erano inferte era senza ombra di dubbio atletico e forte.
Farcett stava preparando un saggio per il Royal College dei Chirurghi sul trattamento delle ferite multiple. Aveva preso in considerazione la possibilità di fare un viaggio nei Balcani per studiare i feriti di guerra e illustrare così le sue teorie con esempi concreti. Ora, mentre lavorava fino a tardi tra i poveracci di Londra, gli si era presentato il candidato ideale. Senza l’aiuto di Farcett l’uomo sarebbe di sicuro morto. Se fosse sopravvissuto, anche la reputazione di Farcett sarebbe sopravvissuta.
Era dunque così che la relazione tra il dottore e il mucchietto pietoso di vestiti macchiati di sangue era diventata una ricerca. La creatura non morì.
Sopravvisse abbastanza a lungo da diventare un uomo in grado di affrontare un processo. Fu condannato con il nome di “Montmorency”, che il personale dell’ospedale aveva trovato sull’etichetta della borsa degli attrezzi che teneva ancora stretta al petto quando i portantini l’avevano trasportato lì. Due guardie del tribunale avevano dovuto sostenerlo mentre il giudice pronunciava la sentenza. Montmorency diventò il prigioniero numero 493 nel nuovo penitenziario, il cui direttore era affascinato dagli sforzi continui del dottor Farcett per ricostruire il suo corpo. Il direttore e il medico presero l’abitudine di cenare insieme e di discutere di punizioni e salute pubblica; di solito concordavano sulla necessità di combattere il crimine aumentando le opportunità di lavoro e migliorando l’educazione e le condizioni igieniche di quelle famiglie in cui l’ignoranza e lo squallore generavano criminali comuni.
Il dottor Farcett diventò una presenza familiare in prigione, e il direttore gli diede il permesso di portare Montmorency, sempre sotto scorta, a certe riunioni dove eminenti dottori - o aspiranti tali -incontravano scienziati per parlare dei loro successi e confrontarsi con le tecniche pionieristiche di Farcett.
Era durante queste riunioni che Montmorency, seduto quasi nudo sotto una coperta in fondo al palco, imparava insieme ai presenti. Benché ignorato da tutti finché non arrivava il momento di mostrare all’auditorio le sue ferite, ascoltava le novità sui progressi in medicina, ingegneria, matematica e filosofia naturale. Era, di indole, un ladro, e un ladro rimaneva anche in quelle occasioni. Senza tasche dove infilare il suo bottino, rubava idee e fatti, memorizzando i dettagli di ogni conferenza. Non aveva un piano per mettere a frutto quelle informazioni: lo interessavano, ecco tutto, e gli davano qualcosa a cui pensare nelle lunghe ore di lavoro ingrato nell’officina della prigione, o di ozio nell’infermeria dopo le operazioni del dottor Farcett.
Mentre giaceva al buio in preda al dolore, in quella mattina scura e fredda, Montmorency ripensava alla presentazione lunga, e per lui piuttosto movimentata, dell’Ingegnere Capo della Commissione dei Lavori di Londra. All’improvviso gli venne un’idea. Quando l’infermiera Darnley arrivò con una tazza di latta tutta ammaccata, aveva già elaborato un piano che avrebbe cambiato la sua vita. »




Reading Challenge: La sfida del mattone 2013

Reading Challenge: La sfida del mattone

Proponiamo una sfida semplicissima che consiste nel riuscire a leggere nel 2013 almeno 3 libri "mattone".

1) La sfida leggere 3 libri con oltre 600 pagine nel corso dell'anno 2013
2) Il periodo: entro 6 mesi (la data dell'inizio a vostra scelta) 
3) La scelta: dovete scegliere 3 libri "mattone" che hanno almeno 600 pagine e  che avete già nella vostra libreria (no assolutamente ai libri ebook).  
4) Jolly potete sostituire un libro con un'altro sempre che quest'ultimo abbia almeno 600 pagine.
La lettura: potete leggere i libri scelti uno dopo l'altro oppure se avete molto tempo potete alternare con altre letture e altre sfide, importante finire i 3 libri entro 6 mesi dalla data dell'inizio.

I nostri mattoni:


1) Ken Follett - La caduta dei giganti (The Century vol. 1)  999 pagine
2) Jacqueline Carey - Il dardo e la rosa (Kushiel trilogy vol. 1)  888 pagine
3) Anne Rice - L'ora delle streghe (La saga delle streghe Mayfair vol. 1)  929 pagine

Jolly:   George R.R. Martin - Il Trono di Spade   (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Vol. 1 e 2) 857 Pagine

Inizio sfida: 01/07/2013     
Fine  sfida: 31/12/2013

Book Challenge: La sfida dell'alfabeto 2013



Buona sera amici,
Vi presentiamo un divertente Book Challenge per l'anno 2013.
1) La sfida consiste nel riuscire a leggere 26 libri nel corso dell'anno 2013,  uno per ogni lettera dell’alfabeto, considerando il cognome dell'autore.
2) Il periodo di lettura va dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.
3) La scelta - Potete scegliere i libri in anticipo creando una lista iniziale (la lista è modificabile in ogni momento), oppure appena finito di leggere un libro potete inserire il nome dell'autore nella vostra lista vuota. Attenzione, conviene cercare dei libri interessanti che hanno autori con iniziali difficili.
4) Meno 1 libro - Utilizzo del Jolly - potete eliminare una lettera, quindi leggere almeno 25 libri. Questo perché ci sono alcune lettere veramente difficili da associare ad un autore (tipo X o Y).
5) Casi particolari:
- Due o più autori: vale il cognome del primo menzionato in copertina
- Doppio cognome maschile: si potrà scegliere liberamente tra i due
- Doppio cognome femminile: vale quello da nubile
- Autori latini: vale il nome col quale sono universalmente conosciuti (es. Tito Maccio Plauto = Plauto; Publio Ovidio Nasone = Ovidio...)

Anche noi partecipiamo a questo Challenge ed abbiamo scelto di aggiornare la nostra lista man mano che finiamo i libri.
Provate anche voi e fateci sapere la vostra lista e i vostri aggiornamenti. Completate il vostro alfabeto!!!

A - Augias, Corrado - Leggere  01/2013
B - Borghese, Alessandra - La padrona  09/2013
C - Capella, Anthony - Il profumo del caffè  08/2013
D - Dahl, Roald - Minipin  01/2013
E - Eliselle - Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza   02/2013
F - Flynn, Gillian - L'amore bugiardo 03/2013
G - Gier, Kerstin - Green 02/2013
H - Haddon, Mark - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte  01/2013
I - Irving, Washington - Il mistero di Sleepy Hollow e altri racconti  12/2013
J - Johns, Rebecca - La contessa nera   10/2013 
K - Kaysen, Susanna - La ragazza interrotta 04/2013
L - Lowry, Lois - The Giver. Il Donatore   03/2013
M - Marion, Isaac - Warm Bodies  02/2013
N - Némirovsky, Irène - Il Ballo  10/2013
O - Oates, Joyce Carol - Una brava ragazza 06/2013
P - Peters, Julie Anne - Luna  02/2013
Q
R - Reisz, Tiffany - Peccato Originale   09/2013
S - Sepulveda, Luis - Diario di un killer sentimentale  02/2013
T - Tolkien, J.R.R. - Lo Hobbit   02/2013
U - Updale, Eleonore  - Montmorency  09/2013
V - Vitali, Andrea - Come fu che Babbo Natale sposò la Befana  12/2013
W - Woolf, Virginia - Una stanza tutta per sè   03/2013
X - Meno 1 libro - Utilizzo del Jolly 
Y - Yoshimoto, Banana - Moshi moshi  - 11/2013
Z - Zola, Emile - Nana 07/2013

aggiornato il 09/12/2013

1° Project Ten Books - Febbraio 2013

Buongiorno Amici,

partecipiamo anche noi al Project Ten Books (chi non sapesse di cosa si tratta, può leggere in merito cliccando qui)
Abbiamo scelto 10 libri tutti rigorosamente cartacei, intendiamo smaltire le pile di libri abbandonati al loro destino e promettiamo di non acquistare nuovi libri finché non leggeremo tutti i dieci titoli sotto elencati.
Tuttavia, ci riserviamo di poter utilizzare i libri Jolly per poter sostituire dei titoli in caso di ripensamenti.

I 10 libri:



1) Arrivano i Sister di Patrick deWitt - finito febbraio 2013
2) Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien - finito febbraio 2013
3) La ricetta segreta della felicità di Jules Stanbridge - finito marzo 2013
4) Il profumo del caffè di Anthony Capella - finito agosto 2013
5) Norwegian Wood di Haruki Murakami
6) Follia di Patrick McGrath - finito marzo 2013
7) Una stanza tutta per sè di Virginia Woolf - finito marzo 2013
8) Molto rumore per nulla di William Shakespeare  - finito marzo 2013
9) New York 1916 di Beatrice Colin
10) La tredicesima storia di Diane Setterfield






Periodo: dal 01 febbraio 2013 - al 31 maggio 2013   prolungato fino al 31 ottobre 2013 (sospeso nei mesi di aprile-luglio)

Jolly:
Green di Kerstin Gier  - finito febbraio 2013
La contessa nera di Rebecca Johns  - finito ottobre 2013
Montmorency di Eleonore Updale - finito settembre 2013

Il 1° Project Ten Books è concluso in data 02/10/2013.

Red - Kerstin Gier


Titolo: Red (La trilogia delle gemme: 1)
Autore: Kerstin Gier 

Prezzo: € 16,60
Data di uscita: 2011
Editore: Corbaccio
Pagine: 329
Isbn: 978-8863801927

Altri libri dell'autrice:
Blue - La trilogia delle gemme: 2
Green - La trilogia delle gemme: 3
L'uomo che vorrei (2013)


Trama: Per l'amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l'aiuto dell'inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome dei Montrose. E poi c'è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l'umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante... Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...

*****

Pur trattandosi di narrativa YA, Kerstin Gier è riuscita a catturare la mia attenzione. La protagonista del romanzo è Gwendolyn Sheperd, un’adolescente dei nostri giorni, sedicenne, abita con la madre e i fratellini in una grande casa nel cuore di Londra insieme alla nonna (lady Arisa), una sua sorella, più la cugina Charlotte e sua madre. 
La famiglia di Gwendolyn nasconde un segreto, porta con se un gene che consente di viaggiare nel tempo. 
Il potere di viaggiare nel tempo è posseduto solo da alcune persone e per esattezza sono dodici. Molti di loro sono già morti dato che il primo viaggio nel tempo risale a cinquecento anni fa. 
Il libro è raccontato in prima persona dal punto di vista di Gwendolyn, scorre molto bene dall'inizio alla fine, è moderna nel linguaggio, frizzante e ricca di humor nei dialoghi fra i giovani protagonisti e molto brillante nella narrazione con frequenti colpi di scena e personaggi ben delineati. 
La storia dei dodici viaggiatori è molto affascinante e piena di segreti nascosti nel passato. 
Molte cose sono rimaste sospese e aumentano ancora la curiosità. Non vedo l'ora di leggere il secondo libro.


Project Ten Books

Project Ten Books 
Ormai non ricordo più chi sia stato a lanciare l'idea. Il progetto è molto carino e semplice: consiste nel non acquistare libri finché non se ne saranno letti dieci già in nostro possesso.
Non perchè spendere dei soldi in libri sia inutile, ma perchè molte volte non ci accorgiamo ciò che abbiamo già nella nostra libreria, libri che volevamo avere ad ogni costo, libri che amiamo ma per motivi vari non li abbiamo ancora letti.
Il Project Ten Books è un modo con cui frenare la voglia di comprare libri e smaltire la nostra libreria dai libri non letti, è un progetto adatto per una affetta da shopping libresco di tipo ossessivo-compulsivo come me.

Come funziona: 
Dovete scegliere dalla vostra scorta di libri dieci titoli da leggere.
Jolly:
Eventualmente se volete potete aggiungere ulteriori 3 libri come jolly (nel caso uno dei dieci libri non vi piace potete cambiarlo con un libro-jolly, oppure non avete più voglia di leggere uno dei dieci prescelti, potete sostituirlo con un libro-jolly).
Promessa:
Ora dovete promettere di non acquistare più libri fino a che non avrete letto i dieci romanzi.
Durata:
La durata la decidete voi, dipende quanto tempo potete dedicare alla lettura. (diciamo da 3 a 6 mesi)

Al termine del Project Ten Books:
- Finalmente potete darvi alla pazza gioia e comprare qualche libro.
- Se invece vi è piaciuto questa sfida, potreste iniziarne un altro Project Ten Books continuando fino a quando la scorta di libri non letti non termini definitivamente. 

Partecipa anche tu al progetto, commenta il post e facci sapere i tuoi 10 libri scelti.

Cinquanta sfumature di grigio - E. L. James


Titolo: Cinquanta sfumature di grigio 
Autore: E. L. James

Prezzo: € 14,90
Data di uscita: 8 giugno 2012
Editore: Mondadori
Pagine: 548
Isbn: 978-8804623236

Altri libri dell'autrice:
Cinquanta sfumature di Nero
Cinquanta sfumature di Rosso






Descrizione del libro:
Cinquanta sfumature alla conquista del mondo: 3 milioni di copie vendute nella prima settimana! 
1° posto in classifica sul “New York Times” 
1° posto in classifica e-book sul “New York Times” 
1° posto in classifica sul “Sunday Times” 
1° posto in classifica su Amazon.com  

“Cinquanta sfumature è il romanzo erotico che ha elettrizzato tutte le donne d’America: hanno diffuso il verbo su Facebook, in palestra, a casa, con le amiche, con i mariti…” The New York Times   
“Scandaloso, bollente, il bestseller di cui non si può smettere di parlare.” Entertainment 
“Quello che ogni donna vuole. Ovviamente.” The Guardian
L'autore
E. L. James, londinese, moglie e madre di due figli, lavora in televisione. Ha sempre sognato di scrivere storie di cui i lettori si sarebbero innamorati, ma ha accantonato fino ad oggi questa passione per concentrarsi sulla famiglia e sulla carriera. Alla fine, però, ha preso il coraggio a due mani e ha scritto il suo primo romanzo, Cinquanta sfumature di Grigio, cui fanno seguito Cinquanta sfumature di Nero e Cinquanta sfumature di Rosso. Romantica, erotica, appassionante questa storia ti ossessionerà e ti travolgerà come i suoi due protagonisti. 

Trama:
Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita ad uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E.L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù. Il successo senza precedenti della trilogia Cinquanta sfumature, di cui questo è il primo volume, è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto nel mondo un vero e proprio cult. Come un ciclone inarrestabile, la passione proibita di Anastasia e Christian ha conquistato le lettrici prima attraverso la diffusione in ebook, poi in edizione tascabile, ponendosi al primo posto in tutte le classifiche del mondo. 

*****

Tipica frase per stuzzicare la curiosità: "Il libro di cui tutti parlano", ovviamente non ho resistito ed ho comprato per capire di cosa si tratta. 
Praticamente il libro racconta le acrobazie sessuali del giovane tormentato Christian Grey (amante di frustini e manette), che è bellissimo, ricchissimo e ancora un sacco di ..issimo ..issimo e della ingenua e innocente (in ogni senso) laureanda Anastasia Steel (a 22 anni nel 2012 non ha ancora computer e cellulare!!!), che per amore e per il volere di Christian dovrebbe trasformarsi in regina del bondage. 
E’ difficile parlare di questo romanzo senza replicare ciò che già è stato detto. Posso solo associarmi alle critiche poco gentili e dirvi che si tratta di una trama troppo povera, dove ci sono quasi del tutto scene di sesso scritte per di più male, con dei protagonisti sempre in calore. Nulla di scandaloso, tanto rumore per nulla, a meno che qualche sculacciata non rappresenti per voi il massimo della trasgressione. Nel libro mancano i dialoghi autentici, credibilità delle situazioni, originalità, troviamo soltanto una storiella d'amore poco attendibile. 
Non si tratta certo di alta letteratura e tutto il successo della E. L. James dipende sicuramente dal fatto che questi libri sono nati come Fan Fiction erotica di Twilight, ma resta il fatto che Cinquanta Sfumature di Grigio è un bestseller (incredibile, ma vero). 
Forse un maggiore approfondimento dei personaggi e una cura più minuziosa dei dettagli avrebbe giovato al tutto, anche perché il continuo richiamo alla storia di Edward e Bella fa sorgere spontaneo il paragone, ma di sicuro Mister Cullen è molto più ironico e interessante di Mister Grey.